Teatro Puccini 2022-2023

Teatro Puccini

Firenze

www.teatropuccini.it

Toscral ha acquistato 4 abbonamenti per la visione dei seguenti spettacoli nella rappresentazione sotto indicata:

** Costo del biglietto per ogni singolo spettacolo € 15,00**

Come di consueto il socio potrà iscriversi al sorteggio di 2 biglietti

(uno per il socio, uno per un accompagnatore).

Toscral parteciperà al costo del biglietto del solo socio

Dopo il sorteggio il socio vincitore ci dovra’ comunicare i nomi delle due persone che assisteranno allo spettacolo vinto, completi di recapito telefonico.

Toscral non è responsabile di eventuali variazioni di orario e data. E’ cura del vincitore accertarsi che l’evento si terra’.

Si precisa che il calendario potrebbe subire variazioni e/o modifiche per motivi indipendenti dalla volontà della direzione, pertanto consigliamo di controllare le comunicazioni che verranno riportate sul sito del teatro e quelle che verranno inviate da Toscral.

SI PRECISA CHE I BIGLIETTI DEGLI SPETTACOLI NON VERRANNO SPEDITI MA TENUTI IN CUSTODIA PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO PUCCINI – COME LA SCORSA STAGIONE – E IL SOCIO VINCITORE TROVERA’ UNA BUSTA A SUO NOME LA SERA DELLO SPETTACOLO.

Per le iscrizioni, è necessario inviare una mail al seguente indirizzo internet: info@toscral.it

SCADENZA ISCRIZIONI: 18 OTTOBRE 2022

Non sono ammesse rinunce successive all’estrazione

Qualora il vincitore fosse impossibilitato a partecipare allo spettacolo vinto si prega di avvertire la segreteria Toscral o per mail a info@toscral.it oppure anche con messaggio whatsapp al 370/3717871. Cercheremo, nei limiti del possibile di avvisare il secondo estratto. Se non saremo avvisati per tempo il socio vincitore dovra’ comunque versare la somma spettante relativa al biglietto accompagnatore.

SPETTACOLO N. 1 VENERDI 28 OTTOBRE 2022 ORE 21,00

BOXER TEATRO E PATAKIN PRESENTANO

ANDREA PENNACCHI

MIO PADRE

APPUNTI SU UNA GUERRA CIVILE

Quando è morto mio padre, mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente e c’è un casino da mettere a posto. E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c’è più. Così sono finiti i miei favolosi anni ’90. La fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza.

Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose. 

SPETTACOLO N. 2 VENERDI 11 NOVEMBRE 2022 ORE 21,00

IL CARDELLINO SRL PRESENTA

SILVIO ORLANDO

LA VITA DAVANTI A SÉ

Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo la convivenza tra culture religioni e stili di vita diversi. Il mondo ci appare improvvisamente piccolo claustrofobico in deficit di ossigeno I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti. Se questo è il quadro quale funzione può e deve avere il teatro. Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno è in grado di fornire, ma una volta di più raccontare storie emozionanti commoventi divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante. Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Garay dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: «Bisogna voler bene».

SPETTACOLO N. 3 VENERDI 25 NOVEMBRE 2022 ORE 21,00

COMPAGNIA UMBERTO ORSINI PRESENTA

UMBERTO ORSINI

LE MEMORIE DI IVAN KARAMAZOV

Un percorso all’interno dell’ultimo e forse più grande romanzo di Fjodor Dostoevskij, I fratelli

Karamazov, che Umberto Orsini affronta per la terza volta nella sua carriera d’attore come una vera e propria linea guida e “cavallo di battaglia”. Dopo il fortunato sceneggiato televisivo di Bolchi e La leggenda del grande inquisitore, questo “nuovo Karamazov” è per Orsini l’occasione di confrontarsi direttamente con la complessità del personaggio più controverso e tormentato dell’intera epopea letteraria: Ivan Karamazov, il libero pensatore che teorizza l’amoralità del mondo e conduce forse consapevolmente all’omicidio l’assassino di suo padre; Ivan Karamazov, protagonista controverso e tormentato, colpevole e innocente insieme, ritorna a parlare, come un uomo ormai maturo che sente di non aver esaurito il suo compito, che sente il suo personaggio romanzesco troppo limitato per esprimere la complessità del suo pensiero e chiarire le esatte dinamiche dei “delitti” e dei castighi”… E così si confessa e cerca di raccontare la sua storia. Compila le sue memorie e tenta di fare luce sui propri sentimenti e sulla propria filosofia, provandosi a svelarne le implicazioni criminali in un vero e proprio thriller psicologico e morale il cui più alto vertice resta l’immaginario poema di Ivan che narra del confronto metaforico tra un Cristo ritornato sulla terra e un vecchio inquisitore che crede che Egli si meriti il rogo. Nella ricchezza d’un linguaggio penetrante quanto immediato e nell’avvicendarsi degli stati psicologici d’un personaggio “amletico” e imprendibile, Umberto Orsini è il grande protagonista d’un inedito viaggio nell’umana coscienza che non teme di affrontare tabù antichi e moderni (la morte del padre, l’esasperato vitalismo, l’incontro con il diavolo…) precipitando Ivan Karamazov nel suo personale “sottosuolo” dal quale egli compone delle allucinate eppure lucidissime memorie, quarant’anni dopo le vicende del romanzo di Dostoevskij.

L’attore, accompagnato da una musica in stringente e fervido dialogo emotivo con le parole ch’egli pronuncia, dà luogo ad una straziata e commovente confessione a tu per tu con se stesso e con i propri fantasmi, a metà tra la finzione letteraria e il “pirandelliano” dissidio con un personaggio in cui ritrova le espressioni più oscure del proprio “io”.

SPETTACOLO N. 4 SABATO 14 GENNAIO 2023 ORE 21,00

PRIMA INTERNATIONAL COMPANY PRESENTA

SERGIO CASTELLITTO

ZORRO

Uno spettacolo interpretato da Sergio Castellitto, un vagabondo che ripercorre la storia della sua vita e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada e nel mentre riflette sul significato della vita.  Un uomo ai margini della società capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali”. Capace di restituire attraverso una sorta di “filosofare” allegro e indefesso il “sale della vita”, la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza. Uno spettacolo tragicomico ed emozionante.

SPETTACOLO N. 5 SABATO 20 GENNAIO 2023 ORE 21,00

TEATRO FRANCO PARENTI/ TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA PRESENTA

COSTELLAZIONI

Una drammaturgia unica e travolgente, una storia d’amore raccontata con le leggi della fisica. In scena, tutte le possibili infinite fasi di una relazione: una danza giocata in frammenti di tempo per raccontare conoscenza, seduzione, matrimonio, tradimento, malattia. Ciò che facciamo o non facciamo potrebbe essere fatto o non fatto allo stesso modo o in modo diverso in infiniti universi paralleli. Così dice la “Teoria delle stringhe”. È partendo da questo assunto che Nick Payne, drammaturgo inglese, indaga il sentimento umano per eccellenza, l’Amore. Su una drammaturgia aperta, infinita come le possibilità del caso, il giovane regista Raphael Tobia Vogel (Per StradaBuon anno, ragazziMarjorie PrimeMutuo Soccorso) scava a fondo nei personaggi e confeziona uno spettacolo che regala sensazioni profonde.

SPETTACOLO N. 6 VENERDI 3 FEBBRAIO 2023 ORE 21,00

FONDAZIONE TEATRO DI NAPOLI – TEATRO BELLINI PRESENTA

DON JUAN IN SOHO

Gabriele Russo firma l’allestimento di Don Juan in Soho, la commedia in cui Patrick Marber (candidato all’Oscar per la sceneggiatura di Closer), partendo dal Don Giovanni di Molière, racconta le vicende dello spregiudicato DJ, (interpretato da Daniele Russo) un Don Giovanni contemporaneo, antieroe fascinoso, amorale e ambiguo, ma al tempo stesso sfacciatamente autentico, che si muove tra le mille luci di Soho, il quartiere della trasgressione londinese. Intorno a lui, ruotano un caleidoscopio di tipi umani: l’escort, l’arrivista, la radical chic e una Elvira attivista ecologista, impegnata nella difesa di un ecosistema sostenibile, che il regista immagina come una Carola Rakete dei nostri giorni.

SPETTACOLO N. 7 GIOVEDI 16 FEBBRAIO 2023 ORE 21,00

CARROZZERIA ORFEO IN COLLABORAZIONE CON MARCHE TEATRO PRESENTA


THANKS FOR VASELINA
Due trentenni dal futuro incerto tentano il colpaccio: invertire il mercato della marijuana, esportandola dall’Italia
al Messico, con l’aiuto di una madre ludopatica e di una ragazza obesa e insicura come corriere. Arriva al Puccini
lo spettacolo cult di Carrozzeria Orfeo che trova ispirazione nell’osservazione del nostro tempo, in una costante
ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma. Per
un teatro politicamente scorretto e mostruosamente vero.

SPETTACOLO N. 8 VENERDI 3 MARZO 2023 ORE 21,00

A.GI.DI. PRESENTA

PAOLO ROSSI

PANE O LIBERTÀ

PER UN FUTURO IMMENSO REPERTORIO

Pane o libertà è il nuovo spettacolo di Paolo Rossi che unisce stand up a commedia dell’arte e commedia greca. “Il titolo Pane o libertà l’ho ripreso da un libro, ma non vi dico qual è. Lo trovo molto emblematico: si impone la scelta tra mangiare, vivere o avere la libertà” spiega Rossi. “Ma oggi le parole ‘pane’ e ‘libertà’ hanno lo stesso significato di quando quel libro mi capitò tra le mani? Il pane ha lo stesso sapore di quei tempi? e oggi uno è libero di gridare ‘Abbasso la libertà’?”. Il progetto intrapreso da Rossi comprende un tipo di azione teatrale ad alta valenza sociale.

SPETTACOLO N. 9 VENERDI 18 MARZO 2023 ORE 21,00

CAMPO TEATRALE E TEATRO DELL’ELFO PRESENTANO

NEL TEMPO CHE CI RESTA

ELEGIA PER GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO

“Un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale partì Paolo Borsellino per andare incontro alla morte. In questo cantiere un uomo fa rotolare per terra delle arance. Tra le lamiere appaiono quattro figure che il profumo delle arance ha tolto dalle ombre. Si chiedono dove sono, quale è la terra in cui si trovano. Si riconoscono. Sono le anime di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto.  L’uomo che ha lanciato le arance si presenta. É Tommaso Buscetta, il pentito di mafia. Le anime delle due coppie e del pentito si raccontano in questo cantiere abbandonato.

Ricordano, denunciano, si interrogano, in un amaro viaggio attraverso quello che è successo prima e dopo la loro morte. La lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i pensieri, le vicende personali e pubbliche, la trattativa, l’isolamento, le menzogne, il senso di dovere e l’amore si intrecciano in questa ricostruzione di ciò che è accaduto e di ciò che continuerà ad accadere.” César Brie

SPETTACOLO N. 10 VENERDI 24 MARZO 2023 ORE 21,00

A.GI.DI. PRESENTA

OBLIVION

OBLIVION RHAPSODY

Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: OBLIVION RHAPSODY è la summa dell’universo Oblivion come non l’avete mai visto né sentito prima d’ora. In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita. Per la prima volta gli Oblivion saliranno sul palco nudi e crudi per distruggere e reinventare le loro hit, dopo aver sconvolto senza pietà quelle degli altri. OBLIVION RHAPSODY è un gigantesco bigino delle performance più amate e imitate che parte dalle famose parodie dei classici della letteratura, passando per la dissacrazione della musica a colpi di risate, un viaggio lisergico che ripercorre anni di raffinate e folli sperimentazioni, senza soluzione di continuità, in lungo e in largo, di palo in frasca. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora. Preparatevi a questa incredibile esperienza dal vivo: sarà un anniversario memorabile, un’indigestione senza limiti e senza senso, una Oblivionata all’ennesima potenza alla fine della quale l’unico bis che chiederete sarà una Citrosodina.

ACCESSIBILITÀ

Il Teatro Puccini è dotato di un accesso per portatori di handicap su sedia a rotelle. L’ingresso è accessibile dal giardino del Teatro dove è possibile parcheggiare la macchina; è presente un citofono per richiedere apertura cancello. I posti riservati a portatori di handicap su sedia a rotella sono due, posizionati in platea.

Postato il 26/07/2022